Il Centro Tutela Consumatori Utenti mette in guardia da nuove truffe e fornisce alcuni, utili consigli

Nelle ultime settimane, il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) ha riscontrato un significativo aumento delle truffe perpetrate via email oppure SMS. Moltissime persone ricevono infatti, con sempre maggiore frequenza, email o SMS che sembrano provenire dal proprio fornitore di servizi finanziari o bancari, dal proprio operatore telefonico, dal proprio patronato oppure da un'autorità. Il denominatore comune di questi messaggi truffaldini è l’invio di una comunicazione (fasulla), con la quale i consumatori vengono spinti a pagare un determinato importo o a fornire propri dati personali. Il CTCU fornisce di seguito alcuni utili consigli per riconoscere immediatamente questo tipo di comunicazioni truffaldine e per cercare di proteggersi da tali tentativi di frode.

 

Un esempio
Recentemente, diverse persone si sono rivolte al CTCU, in quanto destinatarie di una email da parte della “Polizia Federale Austriaca”, contenente in allegato una presunta citazione in tribunale. Dopo una rapida analisi del contenuto della email e del documento allegato, i consulenti del CTCU hanno potuto constatare che si trattava di un chiaro caso di “authority scam” ovvero di un tentativo di “phishing”.

 

Nella maggior parte dei casi i messaggi truffaldini presentano delle caratteristiche generali molto simili. Come riconoscere allora i messaggi truffaldini inviati via e-mail oppure SMS, e cosa fare in caso di dubbio?

Controllate il mittente

  • L'indirizzo email del mittente sembra poco affidabile? Gli indirizzi e-mail fraudolenti contengono spesso, ad esempio, nomi e cifre e provengono da un dominio generico (gmail.com, outlook.com ecc.) oppure imitano solo parzialmente un dominio (aziendale) o un indirizzo email ufficiale.
  • Come mittente del messaggio SMS appare solo un numero di cellulare, invece del nome dell'azienda o dell'ente? Allora è meglio ignorarlo!

Il CTCU consiglia: in caso di dubbio, è possibile confrontare l'indirizzo email o il numero di telefono del mittente con i dati di contatto ufficiali presenti sul sito online dell'azienda o dell'ente.

 

Controllate il contenuto del messaggio

  • Forma impersonale ed errori: non viene utilizzato il vostro nome, ma una formulazione generica e vi sono molti errori nel testo.
  • Richiesta di effettuare un pagamento “urgente”: viene sollecitato un pagamento urgente con annessa “minaccia” di sanzioni.
  • Richiesta di fornire dati personali: viene chiesto di fornire i propri dati personali come password, dati bancari o numeri di identificazione.
  • Richiesta urgente di chiamare un numero di cellulare: viene chiesto di chiamare urgentemente un numero fornito nel messaggio. Attenzione: le aziende serie rimandano ai propri portali online o alle proprie app, non chiedono di essere richiamate.
  • Allegati o link insoliti: è meglio non aprirli, in quanto potrebbero contenere un malware (o software malevolo).
  • Loghi o sigilli errati: i loghi, i timbri o i sigilli possono sembrare simili, ma non corrispondono mai del tutto all'originale e vengono utilizzati in modo improprio. Anche questi possono essere confrontati online con quelli dei siti ufficiali del fornitore.
  • Numeri a sovrapprezzo – Attenzione! si viene indotti a richiamare un certo numero, a pagamento. Anche gli SMS con offerte apparentemente economiche possono portare a richiamare numeri costosi. Per proteggersi, non richiamate mai numeri sconosciuti con prefissi sospetti (spesso riferiti a paesi esteri oppure di servizi premium come "89") e bloccate subito il numero.

Importante: le vere comunicazioni giudiziarie ufficiali e le ulteriori comunicazioni importanti arrivano sempre per posta e mai tramite email o SMS. Inoltre, le autorità non chiedono mai di fornire dati personali oppure di effettuare pagamenti a mezzo email oppure SMS.

Il CTCU raccomanda: di cercare i dati di contatto ufficiali (online o sui documenti) e di utilizzarli per chiedere maggiori informazioni sulla comunicazione ricevuta.

 

Cosa fare se ricevete una comunicazione di questo tipo?

  • Non reagite: non rispondete a email o SMS sospette e non aprite gli allegati.
  • Non pagate: non date corso ad alcun pagamento di richieste (di pagamento) inviate via email. Informatevi prima tramite i contatti ufficiali di chi vi chiede denaro.
  • Conservate le prove: le email sospette possono essere segnalate qui: https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/segnala-online/index.html. Nel caso specifico sopra menzionato, è possibile inoltrare l'email ricevuta al “Bundeskriminalamt Austria” all'indirizzo against-cybercrime@bmi.gv.at.
  • Effettuate un controllo del computer: controllate regolarmente i vostri dispositivi con un programma anti-virus aggiornato e cambiate regolarmente le vostre “password”.

 

Cosa fare nel caso siate stati vittima di un caso di “phishing” bancario?

  1. Innanzitutto è bene far bloccare immediatamente la propria carta o il proprio conto corrente.
  2. In secondo luogo, va presentata immediatamente una denuncia-querela ad un Autorità di pubblica sicurezza (polizia/carabinieri/guardia di finanza).
  3. È bene inoltre segnalare subito l’accaduto al fornitore di servizi finanziari, chiedere di annullare le eventuali transazioni illecite compiute dai malfattori con la vostra carta o sul vostro conto corrente; chiedere infine il rimborso delle somme sottratte, allegando copia della denuncia-querela presentata.
  4. Nel caso in cui il fornitore di servizi finanziari non dovesse rispondere alla vostra richiesta oppure dovesse rispondere, rifiutando il rimborso, è poi possibile presentare un ricorso all'organo arbitrale della Banca d'Italia, l'Arbitro Bancario Finanziario (per informazioni si può consultare il seguente link: www.arbitrobancariofinanziario.it. Il CTCU offre assistenza per la redazione di questo tipo di ricorso).

Il reclamo deve essere presentato entro 13 mesi dalla data della o delle transazioni non autorizzate, altrimenti l'onere della prova passa al cliente, il che rende più difficoltoso il recupero delle somme sottratte.

Se non sapete come procedere, contattateci e chiedete di parlare con un nostro consulente: info@centroconsumatori.it / tel. 0471-975597.

 

 

like-512_0.png

like-512_0.png

Top