“Basta con l'embargo energetico a danno dei cittadini altoatesini!”

Lettera aperta
al Presidente della Giunta Provinciale, Arno Kompatscher
all'Assessore per l'Energia, Richard Theiner


La prevista redistribuzione di energia gratuita a tutte le famiglie potrebbe compensare i maggiori costi dovuti alla rimodulazione tariffaria dell'energia elettrica ed alla prospettata, prossima abolizione del cd. mercato tutelato
 

Lo sviluppo dei prezzi dell'energia in Alto Adige segue sempre più un trend negativo, portando ad un costante aumento di costi per molte famiglie. “A causa del fatto che siamo legati ad un mercato nazionale dell'energia, anche i prezzi dell'energia in Alto Adige continuano ad essere fra i più cari in Europa!”, questo il commento del Presidente del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU), Agostino Accarrino, e del Direttore del CTCU, Walther Andreaus. L'operazione del “rimpatrio” della corrente, se attuata senza che i cittadini possano beneficiarne direttamente, rischia di tradursi in un nulla di fatto. “Affinché anche i cittadini possano ottenere un beneficio diretto dalla nuova politica energetica provinciale, è necessario che venga applicato quanto previsto dall'art. 13 dello Statuto di Autonomia, considerando anche che dalla data di tale atto sono passati ormai più di 40 anni”: questa la presa di posizione formulata dal Direttivo del CTCU nel corso della sua ultima riunione. In questo contesto non bisogna poi tralasciare il fatto che la rimodulazione delle tariffe energetiche avviata il 1 gennaio di quest'anno e l'abolizione del “mercato tutelato”, prevista per il 2018, potrebbero portare a prezzi dell'energia ancora maggiori di quelli odierni. Queste maggiori spese per le famiglie si potrebbero evitare e neutralizzare applicando quanto previsto dallo Statuto.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti chiede pertanto che l'energia gratuita non venga soltanto distribuita a pubbliche istituzioni, come accade già in Trentino, ma anche alle famiglie, e ciò nella misura di 300 kilowattora annui per componente la famiglia residente nella prima casa. La misura potrà riguardare anche i contadini, gli artigiani, i commercianti, gli albergatori e i professionisti; beneficiaria ne sarebbe così anche, almeno in parte, l'economia. Non è invece contemplata una misura analoga per le imprese, in quanto creerebbe dei problemi di natura concorrenziale. Anche eventuali dubbi per questioni “ecologiche” appaiono inconsistenti, se si considera l'esigua, in fondo, quantità di energia che verrebbe distribuita gratuitamente.

Per questi motivi, il CTCU chiede che tutte le famiglie vengano rese partecipi di tale benefico, come, del resto ripetiamo, previsto dallo stesso Statuto di Autonomia. Chiarito che i costi per la distribuzione della corrente gratuita non potranno essere addebitati all'utente finale, ma dovranno restare in carico ai concessionari, è dunque arrivato il momento di far sì che tutti i cittadini possano beneficiare dei vantaggi derivanti all'Alto Adige quale primaria zona produttrice di energia nel Paese. Il Direttivo del CTCU chiede alla Giunta Provinciale di adoperarsi maggiormente per realizzare l'obiettivo della distribuzione di energia gratuita alle famiglie.
Solo in tal modo potrà essere contrastata l'immagine che si sta formando in seno all'opinione pubblica, che le competenze legate all'autonomia vengano utilizzate appieno solo nel caso in cui si tratti di perseguire o difendere interessi propri.

Nella copertura del proprio fabbisogno degli enti provinciali e della ridistribuzione ai cittadini si verrebbe a generare un notevole valore aggiunto. Alla Provincia, i 300 kWh pro capite/anno costerebbero infatti 23,76 euro (in quanto la Provincia riceve ca. 8 centesimi a kWh); le famiglie dal canto loro andrebbero però a risparmiare fra i 60 euro (considerando un prezzo di 0,20 € a kWh) ed i 90 euro (con un prezzo di 0,30 € a kWh) pro capite all'anno, a seconda se la famiglia abbia un contratto energia con potenza contrattuale di 3 kW oppure di 4,5 kW.

Sarebbe davvero un bel risultato quello di rendere finalmente partecipi i cittadini della divisione della “grande torta” dell'energia, senza che si creino costi smisurati per l'ente pubblico.


L'evoluzione del costo dell'energia in Alto Adige

Se nel 2011 una famiglia altoatesina con consumi di 2700 kWh spendeva all'anno con l'offerta Seltrade FamigliaPlus 379,92 euro, oggi con l'offerta Alperia Welcome monoraria ne arriva a spendere 464,45 euro, quindi ben il 22% in più! Già qualche mese fa (vedasi comunicato stampa del CTCU del 06.04.2016) il CTCU aveva contestato ad Alperia il fatto di aver dato troppa enfasi alla bontà della propria nuova offerta di energia, lanciata in grande stile sui mass media: pur essendo fra le migliori offerte che si possono reperire sul mercato (vedi calcolatore Trovaofferte dell'AEEGSI), i prezzi praticati dalla nuova Società altoatesina sono ben lontani sia da quello che era stato offerto alle famiglie in provincia solo qualche anno fa (fortunate quelle famiglie che ancora possono usufruire della “vecchia” tariffa energia FamigliaPlus!), sia da quello che ci si può legittimamente attendere da un mercato locale dell'energia che porti benefici a tutti e non solo a pochi! Il prezzo di maggior tutela nello stesso periodo è passato invece da 420,01 euro (02/2011) a 476,38 euro (09/2016), per una differenza di ca. il 13%.

 

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